Carlo Vulpio


Non esiste La Magistratura. Esistono i magistrati che fanno il loro dovere, quelli che accusano i primi di essere “cattivi magistrati”, e addirittura quelli che commettono reati. Esistono Luigi De Magistris, Letizia Vacca, e anche Dolcino Favi. E’ così per la politica, è così nel giornalismo. Lo afferma Carlo Vulpio, giornalista del Corriere della Sera, che ieri ha presentato a Milano il libro ‘Roba Nostra’ (il Saggiatore).
Mentre De Magistris attende di sapere se potrà ancora fare il pm e Clementina Forleo di essere trasferita per eccessi di emotività, il Paese scopre nuovi intrecci tra mafia, ‘ndrangheta, massoneria, preti disinvolti e politici corrotti.
Di questo, ma anche di responsabilità dell’informazione e dell’ultima legge-bavaglio, parla Vulpio nell’intervista che ci ha concesso al termine dell’incontro.

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I commenti dei lettori

Piero, vale la pena indicare fra i magistrati che commettono i reati anche quelli che costringono il povero Sig. Iovino a subire una estorsione di stato.

E’ veramente impressionante la mole di documentazione pubblicata sul suo blog: http://luigiiovino.it/

Non c’è da fare…sono una casta anche loro, purtroppo.

Nel nostro ordinamento è previsto un procedimento di impugnazione delle leggi per illegittimità costituzionale, detto procedimento di impugnazione incidentale delle leggi.
La Corte Costituzionale può cancellare una legge, attraverso una sentenza, se viene sollecitata da un atto formale che ne mette in luce l’incostituzionalità della stessa. Ad esempio l’avvocato di un soggetto, vittima di un certo reato, il cui processo si trova fra quelli che saranno scavalcati da altri meno gravi (il segretario Cascini ne ha citati tanti), fa un ricorso alla Corte Costituzionale, tramite il giudice procedente (detto giudice a quo), perché con la norma, nel concreto, vengono lesi diritti sanciti dalla costituzione. In questo modo dinanzi alla Corte Costituzionale prende avvio un procedimento che alla fine porterà ad una sentenza, che se annullasse la norma sarebbe immediatamente esecutiva. Incitate tanti avvocati in tal senso in maniera tale da dare parola alla Corte Costituzionale. Penso che uno dei diritti lesi sarebbe l’uguaglianza davanti alla legge!!!!

Che ne dite???

Intanto l’email della Corte Costituzionale è questa:

ccost@cortecostituzionale.it

Incitiamola a muoversi nel caso gli arrivi un ricorso sulla legge “blocca processi”

Un saluto a tutti

Sono perfettamente d’accordo con Carlo Vulpio: questa è l’Italia dei “polveroni mediatici pilotati” e se un giornalista vuole scrivere la verità dei fatti, e questa non coincide con l’opinione che le persone si devono fare su determinate situazioni, allora viene censurato ed internet rimane l’unica sede per esprimere le proprie opinioni e scrivere ciò che la gente comune non può e non deve sapere.

Forleo e De Magistris sono solo i più recenti avvenimenti sui quali è calato il silenzio… Il nostro Paese è famoso per “i misteri”, “le coincidenze”, “gli omicidi-suicidi” e “le stragi irrisolte”.
Ribadisco ciò che ho sempre pensato: i poteri forti ci sono e controllano la vita di ognuno di noi, minando la democrazia e la libertà di parola!
Sono poteri che rappresentano un meccanismo marcio che si innesca quando potere e soldi si incontrano. Questa unione rappresenta “un nuovo governo mondiale”, che non ha colore politico, moralità e cittadinanza… E’ ovunque intorno a noi! Guida il nostro Paese (e molti altri) come un burattinaio con le sue marionette, intento solo a raggiungere i propri scopi.

E’ una sorta di mafia che non uccide più … Non ne ha bisogno… Controlla la stampa, i media e le banche…. Quando qualcuno si ribella essa interviene per distruggerlo psicologicamente, materialmente e pubblicamente.

Credete veramente che la verità su Forleo e De Magistris sia quella che ci è stata propinata dai giornali? C’è molto di più! Dietro a tutto ciò che ci è stato fatto credere, c’è una verità nascosta ancora più sconvolgente, che non può e non deve essere rivelata, perché la gente potrebbe capire, pensare e… reagire! E i “poteri forti” non se lo possono permettere! E i giornalisti possono scrivere solo ciò di cui vengono messi a conoscenza.

E poi diciamoci la verità: quante sono le persone che sacrificherebbero se stessi e la propria famiglia per “un mondo migliore?”
Certo, ce ne sono! Forse più di quanto io possa immaginare… Ma chi lo fa veramente? Solo i più coraggiosi, proprio come questi due magistrati… Che alla fine sono costretti a pagare un prezzo veramente alto per aver fatto il loro dovere! Dovremmo prendere esempio da loro… Credo che ognuno di noi possa fare qualcosa per loro; non importa cosa! Anche due righe di solidarietà possono alleviare il peso che queste persone stanno ingiustamente portando!

Allora iniziamo ad agire! Facciamo qualcosa! Qualunque cosa! Anche scrivere su un blog come questo! Non facciamo sentire sole le persone che, come il Dott. Lima ed i suoi colleghi magistrati meritevoli (Forleo e De Magistris, ma anche Borsellino e Falcone e molti altri), dedicano la loro vita e sacrificano i loro affetti per “il mondo migliore” che tutti noi vorremmo!

Cordiali saluti.
Stefania – Reggio Emilia