L’eroe di Silvio
Nella mattinata passata a Roma abbiamo interpellato i neo-parlamentari sull’eroe Vittorio Mangano. Non tutti, anche tra le fila del PDL, sono d’accordo con Dell’Utri e Berlusconi. C’è chi non è al corrente. Altri si arrampicano sugli specchi. Per qualcuno la verità sta in tasca a chi ha vinto le elezioni.
Verso le undici e trenta Duccio nota un movimento sospetto. Il nano sta per lasciare Montecitorio. Raggiunta l’uscita laterale ci appostiamo tra giornaliste in ghingheri e fotografi. Piove. Il nano appare dopo mezz’ora sfoggiando il solito sorriso di plastica.
“Mangano era un mafioso, non un eroe!“, gli urlo addosso.
“Vergognati!“, mi risponde. Poi scompare nell’auto blu, mentre Duccio rincara.
Forse non ci rimane altro che la soddisfazione di rovinargli la festa per qualche minuto. L’alternativa è il silenzio, la rassegnazione. Meglio sfogarsi, tutto sommato. Anche perché la verità soffre, perde le elezioni, ma non muore.
franz



certo ke se il cittadino medio potesse essere adeguamente informato forse disporrebbe di maggiori elementi di giudizio.
Secondo me l’informazione è il nodo cruciale ,inutile negarlo.
Io ho avuto modo di apprezzare in termini qualitativi l’operato del quotidiano la> .
Detto ke ti stimo Piero ,mi piacerebbe ke rispondessi su Grillo.
A me non sembra molto costruttivo il suo atteggiamento e ho qualche dubbio.