Digital Divide: ci pensa Mediaset


wimax

Che cosa è internet? Una terra di nessuno dove riappropriarci di libertà negate in altri luoghi? La patria della libertà d’informazione? D’espressione?
Qualunque cosa abbia rappresentato negli ultimi dieci anni, non durerà.
Tra le altre tecnologie, è ora di scena il WiMax. Attraverso una rete capillare di antenne dovrebbe portare la banda larga in ogni angolo del Paese. Sono 179 le offerte giunte al ministero delle comunicazioni per le concessioni locali e nazionali. A chi interessa mettere le mani sugli internauti di casa nostra?
Tra gli altri, Telecom e Mediaset (Elettronica Industriale spa) lanciano offerte per aggiudicarsi la copertura nazionale. Gentiloni, nell’aprire le buste contenenti le offerte, si dice ottimista e lancia una sfida: entro il 2011 sconfiggeremo il digital divide. Sarebbe ora, visti i richiami dell’Unione Europea. Che figura barbina!
Ma sul possibile allargamento del conflitto d’interessi nemmeno una parola? Mediaset sa che la tv gratuita è destinata a ridimensionarsi, quindi diversifica. Prego, accomodatevi.
Per l’Italia il 2007 è stato l’anno in cui, anche nella fascia serale, i naviganti hanno superato i telespettatori. Insomma, il piatto si fa ricco. Milioni di internauti liberi di passare da un blog all’altro vanno educati, imboccati, sedotti, resi innocui.
La Rete non è, non ancora, non nel nostro Paese, un media di massa. Quando lo diventerà ce ne accorgeremo. Noi della prima ora, forse, riusciremo a ritagliarci piccoli spazi dove tenere in vita l’illusione di una qualche libertà. I neofiti no. Il bombardamento cerebrale sarà impietoso, l’informazione di qualità sarà relegata nei meandri di qualche motore di ricerca, se ancora indicizzata.
Inoltre, sapere di chattare, mandare mail, fare acquisti o informarmi attraverso le antenne di Mediaset o Telecom non mi fa stare tranquillo. Tavaroli e Pompa vi fanno venire in mente qualcosa?
Uno Stato che ha a cuore la diffusione della conoscenza, l’emancipazione culturale dei suoi cittadini, avrebbe dovuto investire per rendere pubblico questo servizio, prevedendo magari una tassa annuale. Troppa grazia. Ora che la Rete diventa un business lasciamo che dal digital divide ci salvi Silvio, magari ricordandoci di votare per lui.
Ho già le mani alzate, venite a prendermi.

Franz

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I commenti dei lettori

Leggo l’articolo e poi noto la scritta “nessun commento” e questo è il mio commento:
Nessun comento al futuro che ci aspetta con la merda P2ista al comando!
La libertà sarà sempre una fiamela più flebile!
BISOGNERà COMBATTERE IN TUTTI I MODI!

Che dire, nulla, l’articolo è stato chiarissimo… Silvio puppaaaaaaaaaaaa!!!! “POTRETE INGANNARE TUTTI PER UN PO, POTRETE INGANNARE QUALCUNO PER SEMPRE, MA NON POTRETE INGANNARE TUTTI PER SEMPRE. ” Ricordalo Silvio mi raccomando…

Telecom e Mediaset possono pure mettere le mani sul Wimax, ma non possono metterle su i blogger e sulla libera informazione. La rete non è la Tv generalista o il quotidiano asservito. La rete è libera e libera resta. Mettano tutti i motori di ricerca che vogliono, ne esisterà sempre uno alternativo. Facciano tutte le cazzate che vogliono, in rete ci sarà sempre qualcuno pronto a denunciarle. Non sarei così catastrofista.

Ok, a nessuno piace che il p2ista allarghi il suo buisness all’universo mondo, ma lo scenario apocalittico descritto nell’articolo mi sembra piuttosto irreale.
Col WIMAX mediaset acquisterebbe una tecnologia di comunicazione, come i cavi del telefono solo via etere. La telecom ti dice che chiamate devi fare? No, tu componi il numero, tu parli di quello che vuoi.
Lo stesso con internet: se usi wimax (mica è obbligatorio!) navighi ove ti pare. La telecom ti dice che siti guardare? No, tu digiti, tu leggi.
E poi: mai sentito parlare di Tor? Darknet? Proxy? Eddai…

Oddio è pur vero che “la rete è libera e libera resta”,però i soliti noti si stanno attrezzando per mascherarla e per condurre le grandi masse che compongono il popolo bue, fedele alla TV generalista, a “navigare” soprattutto in acque controllate con milioni di spot pubblicitari e link che poi ti chiudono in un bel recinto dove menzogna e manipolazione continuano a regnare sovrane. Forse non sarà mai come la TV, dove decidono assolutamente loro cosa dire e cosa farti vedere, però c’e’ pur sempre un dominus…
In un paese normale si doveva fare in modo che, chi era proprietario o destinatario di concessioni pubbliche, non potesse partecipare all’asta del Wimax,cosa da assolutamente da fantascienza in questo paese totalmente lottizzato, che vuole fortemente che la concentrazione del potere rimanga esattamente dova sta ora.

Complimenti davvero per il post, geniale sopratutto alla fine.
Pongo una domanda :
Credete possibile un movimento”politico” guidato da uomini come Grillo, Travaglio, De Magistris e simili?
Io la vedo come l’unica soluzione possibile.

Berlusconi non lo puoi affrontare sul piano
razionale perchè lui non c’è sul piano razionale…lui è pura emotività…lui è uno spot…è un ologramma…non c’è. Lui mente perchè è la sua natura…è come pensare
che una pubblicità mente…se tu vedi una macchina che va sul Cervino e viene giù…lo sai che non è vero…non puoi metterti lì a dire…ma non è vero…lo sa anche chi l’ha fatta. E’ pura emotività. Truffolo è pura emotività e mente come la pubblicità. B.Grillo

purtroppo caro amico, le cose stannno veramente così.

Anno 2008

Io vedo che passano gli anni e governi di destra di sinistra o di centro ,ma qui nel mio paese a Longastrino (Emilia Romagna),non vedo l’ADSL ,malgrado diverse petizioni e richieste,quindi questo mi fa capire quanto a questa gentaglia inutile interessa far diventare competitivo il nostro paese,e la beffa e’ che l’abbiamo tuttintorno!!!

p.s. eppure pago il canone come gli altri.