E’ crisi! Ora anche di Governo

Nessuna dietrologia. Le cronache dell’ultima settimana bastano e avanzano per affermare che il Paese è stato sequestrato da una classe dirigente che nel migliore dei casi è incompetente. Da destra a sinistra.
Napoli schiuma di rabbia e l’Italia si accorge, nell’era dell’emergenza ambientale, che tra amministratori, commissari straordinari e criminalità organizzata, la salute del cittadino è l’ultima delle preoccupazioni. Bassolino e Iervolino non mollano. Pecoraro dice che è in carica da appena due anni. E la Camorra? Questa sconosciuta.
In Sicilia il governatore della Regione tira un sospiro di sollievo. Gli hanno dato cinque anni per favoreggiamento. L’aggravante mafiosa non c’è. Peccato che i nomi dei ‘favoriti’ gridino mafia ai quattro venti. Senza l’aggravante è sfumata l’ipotesi delle dimissioni. Tabacci, che con noi giocava al garantismo, dichiara oggi: “Qui non stiamo parlando di un divieto di sosta!” Per fortuna a fare chiarezza ci pensa Don Macciello Dell’Utri. Dall’alto dei suoi nove anni in primo grado dichiara che le dimissioni andrebbero date, ma non per la condanna (’poteva restare anche se era definitiva!’), bensì per non aver governato la regione. Bellezze!
Clemente Mastella da Ceppaloni. Che dire di questo campione? Alla fine si è dimesso e da ieri l’Udeur è fuori dalla maggioranza. Il Paese che questo galantuomo affida alla crisi è l’Italia che, non avendo ancora risanato completamente i conti, rischia di pagare il prezzo più alto se la recessione statunitense dovesse abbattersi sull’Europa (Almunia, commissario Ue). E’ l’Italia che ormai si contende il primato dei salari più bassi con Portogallo e Repubblica Ceca (Osce), caro il mio Luca Cordero di M. Ma sai quanto ce ne frega a noi? Vero Clemente? Il ceppalonico adesso ha altro per la testa. Come insegna l’amico D’Alema, se hai problemi con la magistratura devi rivolgerti a qualcuno più esperto di te. La sinistra non è mai stata troppo brava a screditare i pm ficcanaso, mentre Silvio non aspetta altro. L’Udeur è su piazza e Silvio ha sempre voglia di campagna acquisti. Se il governo cade, Berlusconi fa denari e settebello. Se cade ora fa anche due scope: conflitto d’interessi e riforma Gentiloni tornano a mostrarsi per quello che sono sempre stati: specchietti per le allodole (gli elettori della ex Sinistra).
Insomma si vota, mi direte. Con quale legge elettorale poco importa. Elia mi fa notare che a Segrate (Mi), storica roccaforte del Silvio, si è costituita la prima giunta formata da PD e Forza Italia. Alla faccia di Lega e Sd, l’inciucio è servito!
Al peggio, qui da noi, non c’è mai fine.
Franz



Ormai siamo alla frutta: una classe politica completamente all’ingrasso che si è servita dell’ennesima porzione più antipasto, ovvero noi italiani più la magistratura(c.v.d.).
E’ incredibile come in questo paese ci sia ancora gente che crede alle razze (lega), al sogno italo-americano (FI), alla nazione (AN!! ahaha), e ad uno schifo di coalizione di disperati che in molti continuano ancora a chiamare sinistra!!! Il presidenzialismo è alle porte, la giustizia un miraggio lovecraftiano, e la televisione una macchina di terrore! Siamo SERIAMENTE, messi Molto male..