Padania libera
Domenica 16 dicembre era prevista la manifestazione della lega nord a Milano. Siamo andati a curiosare. L’umanità bossiana mi diverte. Gli organizzatori hanno fatto le cose in grande: centinaia di pullman dalle valli, tutti i parlamentari presenti, i sindaci-sceriffi ad arringare la folla dal palco. E poi, il senatur. Il capo carismatico è sempre lui. Ed è tutto dire. C’erano Calderoli, Maroni, Castelli e tutti gli altri capetti della setta, ognuno con scorta, auto blu e pensione d’oro, alla faccia dei magnoni romani. C’era pure Mario Borghezio, che è sempre un bello spettacolo. Gli slogan sono gli stessi da vent’anni: Padania libera, ognuno padrone a casa sua, Roma ladrona. Novità di giornata: Prodi porco. In nome di questi limpidi ideali un gruppo di spudorati furbacchioni s’è sistemato a vita. L’alternativa era un’esistenza da avanzi di balera nelle retrovie del Varesotto. M’ero annotato mentalmente alcune questioni da sottoporre ai manifestanti: il fatto che alcuni esponenti della lega erano al soldo di Fiorani, il caso Credieuronord, i debiti magicamente ripianati all’indomani della seconda alleanza con il nano… Ma poi ho desistito. Non ho avuto cuore di infierire. Ecco il video.



Come diceva zio Indro: la feccia che risale il pozzo