Europa 7


gentiloni

Il ddl Gentiloni è sparito dal calendario della Camera. Nelle nostre interviste di rapina, vari ministri, tra i quali lo stesso Ministro delle comunicazioni, ci hanno sempre promesso che “era lì”, pronto per essere preso in esame. Ora è magicamente scomparso.

Nel frattempo sul sito di Europa 7 si trovano delle osservazioni sulle recenti conclusioni dell’Avvocato Generale della Corte di giustizia europea:

Il 12 settembre 2007, l’Avvocato Generale presso la Corte di giustizia delle Comunità Europee ha depositato le proprie conclusioni sul caso “Europa 7”, che è stato sottoposto alla Corte di giustizia dal Consiglio di Stato, cui Europa 7 ha chiesto di condannare lo Stato italiano all’assegnazione delle frequenze oggetto della concessione rilasciatale nel luglio 1999.
L’Avvocato Generale, che agisce (in totale indipendenza dalle parti e dalla stessa Corte) quale “difensore del diritto comunitario”, ha innanzitutto preso atto che la normativa italiana consente «alle vecchie emittenti di usare ancora frequenze per le reti eccedenti la soglia antitrust», come Retequattro, «così da bloccare il rilascio delle stesse [frequenze] per le emittenti nuove, come Europa 7», nonostante Europa 7 abbia ottenuto la concessione nel 1999, all’esito di una gara indetta dallo Stato italiano.
L’Avvocato Generale osserva, però, che il diritto comunitario impone che lo Stato membro, una volta indetta una procedura selettiva per il rilascio di concessioni televisive, sia obbligato a rispettarne l’esito, altrimenti «verrebbe meno la ragione stessa di queste procedure se uno Stato membro (…) consentisse agli operatori privati già presenti di occupare indefinitamente il mercato», così come avviene ancora oggi in Italia con Retequattro.
Il diritto comunitario impone, in particolare, che, all’esito di una gara pubblica per il rilascio di concessioni, lo Stato debba adottare «ogni misura atta a garantire l’esercizio di tale attività», tanto più nel settore televisivo in cui le procedure di selezione vengono indette «per garantire il pluralismo dei mezzi di comunicazione».
In applicazione del diritto comunitario, pertanto, «i giudici nazionali (…) hanno l’obbligo di garantire l’effettiva applicazione del diritto comunitario» e devono, se necessario, ordinare rimedi appropriati per garantire che i diritti acquisiti dai titolari di concessione, come Europa 7, non rimangano «illusori». A tal fine, i giudici nazionali devono esaminare con rigore le eventuali ragioni addotte dallo Stato «per ritardare l’assegnazione di frequenze ad un operatore che ha ottenuto diritti di radiodiffusione televisiva in ambito nazionale a seguito di una gara pubblica».
In nessun caso i diritti acquisiti dai nuovi competitori, come Europa 7, potrebbero «svanire», neppure se gli operatori già presenti sul mercato (come Retequattro) potessero in ipotesi vantare un legittimo affidamento o un diritto consolidato, derivante da una norma di diritto interno. Anche in questo caso (che – per inciso – non sembra potersi prospettare nella specie, in presenza delle sentenze della Corte costituzionale relative alla illegittimità delle reti eccedenti), sarebbe semmai lo Stato a dover farsi carico di eventuali pretese indennitarie di tali soggetti, fermo restando l’obbligo di garantire che i diritti dei nuovi operatori trovino piena attuazione.
In base a tali premesse, l’Avvocato Generale ha così concluso:
«L’art. 49 CE richiede che l’assegnazione di un numero limitato di concessioni per la radiodiffusione televisiva in ambito nazionale a favore di operatori privati si svolga in conformità a procedure di selezione trasparenti e non discriminatorie e che, inoltre, sia data piena attuazione al loro esito.
I giudici nazionali devono esaminare attentamente le ragioni addotte da uno Stato membro per ritardare l’assegnazione di frequenze ad un operatore che così ha ottenuto diritti di radiodiffusione televisiva in ambito nazionale e, se necessario, ordinare rimedi appropriati per garantire che tali diritti non rimangano illusori».

Qualora la Corte di Giustizia dovesse condividerele conclusioni dell’Avvocato Generale, la decisione della Corte non solo avrebbe un impatto decisivo sul giudizio promosso da Europa 7 dinanzi al Consiglio di Stato, ma non potrebbe di certo essere ignorata dal Parlamento italiano, che si appresta a discutere il d.d.l. Gentiloni, in cui il problema di Europa 7 viene affrontato in termini ritenuti, anche da forze politiche della maggioranza, ancora troppo timidi.

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I commenti dei lettori

se questo è un governo serio il nano è comunista! :(

intanto europa 7 aspetta le frequenze da molti ANNI… VERGOGNA!!!

“Il governo italiano si mostra inadempiente e la Ue fa la voce grossa. Su Autostrade e leggi televisive i chiarimenti chiesti da Bruxelles non soddisfano completamente o non ci sono. E così la commissaria Antitrust Neelie Kroes promette battaglia. Nei casi specifici la Ue non ha ancora ricevuto per intero le risposte dall’Italia sul caso della mancata fusione di Autostrade (oggi Atlantia) con Abertis e delle relative concessioni, mentre si fa attendere anche la riforma del settore radiotelevisivo.
Per le Autostrade, «siamo in stretto contatto con il governo italiano. Hanno risposto alle nostre richieste ma non al 100%. Il resto dovrebbe arrivare entro la fine della settimana» - ha detto la Kroes nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles. Quanto alle televisioni la scure del commissario potrebbe essere netta. «Non è mia abitudine restare in attesa troppo a lungo, se necessario prenderemo provvedimenti», ha spiegato la Kroes circa il rinvio delle decisioni italiane in merito al decreto legge Gentiloni. Entro il primo ottobre infatti l’Italia avrebbe dovuto riformare la legge Gasparri. Ancora nulla è stato fatto e così la Ue potrebbe pensare alla procedura d’infrazione con il rischio di un deferimento alla Corte di giustizia europea.
Il ministro delle tlc Gentiloni ha chiesto una proroga di 2 mesi al termine posto dall’Unione europea per riformare la Gasparri ma la Commissione ha respinto la richiesta. Il decreto legge non sarà varato verosimilmente prima di inizio 2008, poiché la conferenza dei capigruppo, nella riunione del 28 settembre, non lo ha inserito nel programma dei lavori da qui a fine anno. Bruxelles ha messo nel mirino la legge Gasparri soprattutto nella parte che consente alle sole imprese già presenti nel mercato televisivo di comprare frequenze da altri operatori per avviare le trasmissioni digitali.”
Fonte Il Giornale
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=210651

dire che l’italia è un paese di merda è dire poco.
chi va via fa solo bene.

Per me neanche nel 2010 avremo Europa 7……è troppo pensare ad una manifestazione sotto gli studi di rete 4 magari bloccandogli qualche minuto le trasmissioni??……….bisogna cercare di dare più visibilità a questa vicenda che a tutt’oggi è assolutamente ignorata, aimè, da qualsiasi media !

It’s abvious they’re still timid about Europa7. If Europe7 had a nation odience, the national mafia (the hided entity which is now driving your country, would blow up). What do you think Europa7 would talk about once on Rete4 frequences? Obviously about Grillo and the so called V-Generation whose hard battle has brought Europa7 to light. This is really dangerous for your controllers (Italian mafia), they would lose many more information control then they would have lost through the Internet which is not so spreaded as TV in your country.

The path to victory for V-Generation is to insist only on that point, Europe7, and perhaps something will really change. Then from that broadcasting channel you could spread all you other battles, and of course win, becouse you’re on the fair side.

There, mafia is blocking economy controlling the entire system through information censorship, politicians included.
And pay attention, in your nation, Mafia is everywhere, thinking it only in function of what happens in the South is silly. The South is an headquarter, then business is spreaded all over the country as well.

That’s all.

70.000 persone aspettano di essere assunte pur avendo vinto un concorso!!!

www.vincitori-non-assunti.org

Dacci il tuo sostegno, aderisci al Comitato!!!