IL MIO BLOG BLOCCATO DALLA FINANZA/3

Terzo giorno senza blog.
Chi ne ha uno comprenderà la violenza di quest’atto. Ora che ci penso, non mi è stato concesso di avvisare i miei lettori dall’home page e i censori non hanno scritto a chiare lettere che il blog è sotto sequestro. Per saperlo bisogna andare nei commenti e non tutti ci vanno. Oppure ripescare dall’archivio del blog l’articoletto incriminato, intitolato Emilio Fede/lo sputo, con link al video. Al suo posto c’è un bel timbro che dà notizia del sequestro. Ma chi lo vede?
Se mi leggi, caro maresciallo Zorzo del nucleo anti frodi telematiche della guardia di finanza di Roma, perché non scrivi due righe in grande nella home page? “Questo blog è sotto sequestro preventivo e non può essere aggiornato né modificato”. Sarebbe un gesto di correttezza, non credi?
Vedremo se il dottor Giuseppe Saieva della procura di Roma, che torna oggi da un periodo di vacanza, vorrà occuparsi della mia libertà di espressione con la medesima, cortese sollecitudine con la quale si è occupato dell’onore e del decoro di Emilio Fede.
Fino ad ora non mi è stata notificata la querela, quindi non so ufficialmente che cosa abbia turbato l’onusto direttore del tg4 al punto da denunciarmi. Ho come la sensazione che il querelante volesse far sparire dalla rete il video nel quale sputa, provoca e minaccia, ben protetto da certi personaggetti che te li raccomando. Non mi è chiaro inoltre perché l’amico di Lele Mora, con rispetto parlando, abbia sporto querela a Roma anziché a Milano. In sede processuale bisognerà affrontare alcune cavillose questioni: valgono le norme penali previste per la stampa nel mondo internet? Sono utili? Hanno senso? Magari il processino farà giurisprudenza. Per esempio, un blogger è responsabile e dunque querelabile per diffamazione per un link a un video youtube, che peraltro non ha pubblicato lui? E un blog (o un post) è sequestrabile alla stregua di un libro o un periodico? Non direi. Tant’è vero che l’articoletto che m’hanno improvvidamente sequestrato è visibile sui motori di ricerca e ognuno può ripubblicarlo in rete.
Anzi, perché non lo fate?
Ne censurano uno e lo ripubblicano in mille, con relativo link al video. Sarebbe un bel segno, no? Basta andare su google e cercare “Emilio Fede/lo sputo”… Vedremo se avranno l’ardire di querelarci tutti.
Martedì notte, a botta calda, con alcuni amici di Qui Milano Libera siamo andati in Galleria Vittorio Emanuele, nel cuore di Milano, a registrare un appello ai blogger. Con invettiva finale, con rispetto parlando, all’Italia serva e abusiva.
Un modo per esprimermi solidarietà attiva può essere quello di farlo circolare, insieme alla notizia del sequestro.
Ieri sera c’è stata la festicciola al parco Solari. Parlando con molte persone, alcune delle quali vedevo per la prima volta, ho ancora una volta riscontrato voglia di Altro e di Nuovo. Tanto la politica degli attuali partiti quanto l’informazione dei media ufficiali non rappresentano più le esigenze di milioni di cittadini: i più evoluti. Questo è il cuore della crisi italiana, vista da chi la subisce. Da qui, secondo me, bisogna ripartire. Con assunzione di responsabilità individuale. Ovvero: smettendo di subire in silenzio. Cioé, innanzitutto, con l’esercizio disinibito della propria libertà di parola. E così torniamo al punto di partenza, sempre con rispetto parlando.
Video-appello.
(qml ringrazia TheHand… felici di pubblicare la tua nuova vignetta!)
vai avanti!!!